Come fare voltura e subentro

Voltura e Subentro: che cosa sono e come si richiedono?

Quando cambi casa o sposti la tua attività in un altro locale commerciale e vuoi attivare le utenze elettriche e gas, la prima cosa che dovrai fare è cambiare l’intestazione del tuo punto di prelievo (POD o PDR), il codice alfanumerico che identifica la tua fornitura e che trovi sulla tua bolletta.

L’ ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e ambiente), fornisce per voltura e subentro le seguenti definizioni:

Voltura

È la variazione della titolarità di un punto di prelievo attivo,

Subentro (o nuova attivazione contatore preposato) 

È la variazione di titolarità e la contemporanea attivazione di un punto di prelievo precedentemente disattivato.

Che differenza c’è tra voltura e subentro?

Con la voltura diventerai intestatario del punto di prelievo (POD o PdR a seconda che si tratti di fornitura di gas o di energia elettrica) senza interruzione nella fornitura, con il subentro diventerai titolare del punto ottenendone anche la riattivazione.

Come fare una voltura

Per fare una voltura la prima cosa è individuare quale fornitore erogava luce e gas al precedente inquilino/ proprietario della casa o del locale commerciale.

Questa informazione ti sarà necessaria perché proprio a quel fornitore ti dovrai rivolgere per richiedere il cambio di intestazione del punto di prelievo.

In caso di difficoltà nel reperire l’informazione, potrai richiedere supporto allo sportello del consumatore di Acquirente Unico (AU) chiamando il numero verde 800.166.654

Lo sportello ti indicherà il nominativo del fornitore a cui è necessario richiedere la voltura.

Come fare un subentro

Nel caso di subentro, potrai scegliere direttamente il tuo fornitore preferito e farti attivare il punto e la fornitura. Per richiedere il subentro ti devi rivolgere al venditore che ti fornirà la documentazione necessaria a richiedere la prestazione al distributore.
 

Quanto costa fare la voltura?

Per l’esecuzione della voltura, i clienti dovranno pagare al venditore:

• un contributo fisso (per il 2018 pari a 26,13 €) per oneri amministrativi (che vengono richiesti dal distributore per effettuare la prestazione);

• un eventuale addebito dei costi per la prestazione commerciale come indicato nei singoli contratti.

Axpo Italia non addebita alcun costo per la prestazione commerciale; l’unico corrispettivo che verrà addebitato è quello addebitato dal distributore.

Quanto costa fare il subentro?

Per l’esecuzione del subentro, i clienti dovranno pagare al venditore:

• Per energia elettrica: un contributo fisso (per il 2018 pari a 26,13 €) per oneri amministrativi (che vengono richiesti dal distributore per effettuare la prestazione);

• per il gas: un contributo amministrativo che varia da distributore a distributore e che è consultabile nei listini pubblicati sui siti dei distributori un eventuale addebito dei costi per la prestazione commerciale come indicato nei singoli contratti.

Axpo Italia non addebita alcun costo per la prestazione di subentro ; l’unico corrispettivo che verrà addebitato è quello addebitato dal distributore.

Il venditore può fare pagare al cliente richiedente la voltura o il subentro i debiti del precedente intestatario?

No, purché i debiti del precedente cliente siano riferiti ad una persona o società a cui il nuovo cliente è totalmente estraneo. Il venditore ha la facoltà di richiedere una dichiarazione di estraneità al debito.

Che documenti devo presentare per la voltura?

La richiesta di voltura va presentata al venditore che sta già erogando il servizio, secondo le modalità previste dal venditore stesso. In base alla legge, il cliente che richiede la voltura deve dimostrare, anche tramite autocertificazione, di avere "titolo che attesti la proprietà, il regolare possesso o la regolare detenzione dell'unità immobiliare".

Che documenti devo presentare per il subentro?

La richiesta di subentro va presentata al venditore da cui si desidera venga attivata la fornitura, secondo le modalità previste dal venditore stesso. In base alla legge, il cliente che richiede il subentro deve dimostrare, anche tramite autocertificazione, di avere "titolo che attesti la proprietà, il regolare possesso o la regolare detenzione dell'unità immobiliare".

Per richiedere i moduli per il subentro o per la voltura, ti puoi rivolgere al nostro servizio assistenza clienti scrivendo a

assistenzaclienti@axpo.com

o chiamando il numero verde

800.199.979

La voltura può essere rifiutata dal venditore? 

In base alla normativa, il venditore rifiuta la voltura nel caso in cui il cliente non dimostri anche tramite autocertificazione, di avere "titolo che attesti la proprietà, il regolare possesso o la regolare detenzione dell'unità immobiliare" (ad esempio, il contratto di locazione, l'atto di acquisto, ecc) oppure per motivi diversi.

Il rifiuto deve essere comunicato al cliente richiedente entro 2 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta.

Il venditore che ha rifiutato la voltura può, assolti gli obblighi di verifica dei titoli di attestanti proprietà, possesso o detenzione, recedere dal contratto di fornitura già in essere al momento della presentazione della richiesta di voltura. In questo caso, se il nuovo cliente finale non stipula un contratto con un altro venditore, sulla fornitura viene attivato il servizio di maggior tutela, o di salvaguardia (se cliente elettrico), o il servizio di ultima istanza o di default (se cliente gas).

Il venditore, entro 2 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta completa di tutti i dati e le informazioni necessarie, deve comunicare al cliente finale richiedente, nel rispetto delle previsioni del Codice del consumo e del Codice di condotta in materia di diritto di ripensamento, l'accettazione della voltura ed effettuare tutte le altre comunicazioni perché l'attivazione contrattuale possa essere registrata, ivi inclusa la data a decorrere dalla quale si richiede che la voltura abbia effetto. Se tutto è regolare, per la registrazione della voltura occorrono almeno 2 giorni lavorativi dalla comunicazione del venditore. Quindi il tempo tecnico minimo è pari a 4 giorni lavorativi dalla richiesta del cliente.