23.06.2017 | Perché i nostri clienti partecipano all'European Energy Workshop organizzato da Axpo attraversando l'Europa? Ecco cosa ci raccontano.

Le voci dei clienti all'EEW 2017

Abbiamo invitato i nostri clienti dall'Italia e quelli delle altre consociate europee di Axpo al European Energy Workshop quest'anno ai primi di giugno ad Amsterdam. Città che è stata nominata Capitale dell'Innovazione dalla Commissione Europea nel 2016. Perché i nostri clienti partecipano con tanto entusiasmo a questo evento annuale? Cosa si aspettano da questo evento?

Dove va il mercato europeo dell’energia?

Intorno a questa domanda si sono raccolti i contributi e gli interventi all’European Energy Workshop 2017, il convegno internazionale promosso dal Gruppo Axpo che si è tenuto quest’anno a inizio giugno ad Amsterdam. Davanti a una nutrita platea di energy manager di grandi multinazionali energivore e a produttori indipendenti di rinnovabili i relatori hanno analizzato gli andamenti delle commodity e fornito di interpretazioni sui fenomeni che hanno caratterizzato il recente periodo.

“Alcuni segnali possono essere individuati come tendenze, altri come situazioni contingenti - ha commentato Yves Schönenberger, responsabile dell’analisi di mercato presso Axpo Trading AG - tra i primi vedo la riduzione della capacità termoelettrica per l’uscita dal servizio di impianti a olio e a carbone soprattutto in Germania. A questa contrazione farà seguito la dismissione nucleare già prevista che, nei prossimi anni, troverà solo una parziale compensazione nelle nuove fonti rinnovabili le quali, per loro natura intermittenti, non potranno garantire il carico di base. Entro il 2015 la maggior parte dei paesi europei sarà infatti dipendente dall’interscambio per garantire la stabilità del sistema. I prezzi non potranno poi che dipendere sempre più dalle condizioni metereologiche e, per quanto riguarda il termoelettrico, dal prezzo del carbone, guidato dai consumi cinesi e dal gas LNG americano. Questo contesto stimolerà ancora la volatilità dei mercati come abbiamo già visto nel corso dell’anno passato”.

Dello stesso avviso Dmitri Perekhodtsev dello studio di consulenza Compass Lexecon Energy che ha sottolineato l’importanza delle nuove tecnologie decentralizzate per la produzione, l’accumulo e la gestione futura della domanda: “la flessibilità degli strumenti di mercato adottati e l’approccio proattivo degli operatori saranno elementi determinanti nei prossimi anni, così come la liquidità dei mercati su cui si giocheranno le opportunità giorno per giorno. Le nuove capacità LNG, la mobilità elettrica e gli effetti economici della Brexit saranno certamente elementi destabilizzanti nei prossimi anni. Prevediamo infatti il mantenimento dei prezzi su valori attuali nel breve, mentre nel medio - lungo periodo è ipotizzabile un incremento anche significativo. Questi trend interesseranno tutti i paesi europei dove il market coupling ha ormai creato una significativa convergenza dei prezzi”. Su queste considerazioni aleggiano poi i cambiamenti regolatori che il “winter package” proposto a Consiglio e Parlamento dalla Commissione Europea andrà a stimolare sui temi delle politiche di decarbonizzazione e di coordinamento dei regolamenti nazionali: “nei prossimi mesi il dibattito sarà certamente intenso sul tema della visione del mercato che spazia da un’ottica regionale ad una più integrata” ha commentato Perekhodtsev.

Per Claudia Checchi dell’Istituto di ricerca REF-E i prossimi anni saranno dominati ancora da un trend ribassista in particolare sul gas: “il recupero della domanda di energia è ancora molto lento, mentre la disponibilità di gas sarà importante e coprirà ampiamente il fabbisogno in aumento. Non ci aspettiamo un cambiamento drastico degli energy mix a breve, piuttosto un incremento degli scambi transfrontalieri e un’inversione dei flussi di importazione ed esportazione”.

Per fronteggiare l’incremento della volatilità e l’incertezza degli scenari caratterizzati dai possibili cambiamenti normativi Domenico De Luca, Amministratore Delegato di Axpo Trading AG, ha proposto un approccio prudente, ma nello stesso tempo dinamico: “i segnali raccolti ci inducono a considerare la possibilità di importanti cambiamenti di mercato, ma i tempi e l’intensità di questi restano incerti, mentre perdura una forte volatilità. In queste condizioni una strategia basata su progressive coperture e sull’attenta gestione del rischio resta probabilmente quella più efficace sia per i consumatori che per i produttori”.

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