La Commissione Ue chiede più impegno per rinnovabili, efficienza e mercati

Piano energia-clima: Italia promossa, ma servono ulteriori azioni

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Il Piano integrato energia e clima italiano (Pniec) soddisfa la Commissione europea, che chiede però al nostro Paese alcuni miglioramenti per rendere più efficaci le azioni previste.

La valutazione finale del Pniec, pubblicata da Bruxelles il 14 ottobre nell’ambito del rapporto sull’Unione dell’Energia, indica infatti una serie di raccomandazioni.

In dettaglio, devono essere semplificati gli iter autorizzativi e per il repowering e revamping delle rinnovabili (soprattutto eolico), sviluppate le energie offshore innovative e migliorato il Superbonus per l’efficienza in edilizia.

Inoltre, si dovrebbe valutare l’impatto sui prezzi elettrici del capacity market e del phase-out del carbone e definire un “chiaro cronoprogramma” delle riforme e misure previste dal Pniec in merito alla rimozione delle distorsioni di prezzo, alla partecipazione non discriminatoria al mercato dei nuovi entranti e all’eliminazione dei prezzi regolati.

Tutti gli investimenti previsti dal Pniec, avverte Bruxelles, dovranno essere in linea con i piani (locali, regionali e nazionale) per la qualità dell’aria, mentre dovranno essere estesi e aggiornati gli indicatori per i sussidi ambientalmente dannosi, per la valutazione delle iniziative nella ricerca e innovazione e per la sicurezza e diversificazione degli approvvigionamenti.

L’esecutivo comunitario si sofferma anche sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che dovrà dedicare al clima “un minimo del 37% della spesa”. In questo senso, l’Italia è invitata a considerare investimenti e riforme per promuovere l’efficienza energetica degli edifici, incrementare la produzione di elettricità e gas rinnovabili, sostenere l’economia circolare e "rivedere tasse e sovvenzioni per renderle coerenti con la transizione verde tenendo però conto degli aspetti sociali".

Il Pnrr dovrebbe altresì contenere fondi e misure per i trasporti sostenibili, le infrastrutture energetiche e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

La Commissione suggerisce infine di “fare il miglior uso possibile delle varie fonti di finanziamento disponibili, combinando un aumento dei fondi pubblici a livello locale, nazionale e Ue e facendo leva su quelli privati”.

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