Il 28 aprile 2025 un grave blackout ha lasciato la Penisola iberica al buio per ore. A circa un anno di distanza, è stato pubblicato il rapporto finale sulle cause tecniche del dell'incidente e sulle raccomandazioni formulate dal gruppo di esperti istituito da Entso-E, la rete dei gestori europei di trasmissione di energia elettrica.
L’evento non è stato generato da un singolo errore ma da un’interazione simultanea di molteplici fattori, è la conclusione del report.
Nel corposo documento di 472 pagine pubblicato a marzo 2026, il blackout viene attribuito a una sequenza di fenomeni concatenati:
La combinazione di questi elementi ha generato rapidi aumenti di tensione, seguiti da disconnessioni a catena che hanno portato al blackout generalizzato nell’intera penisola iberica.
“Non esiste un unico colpevole, ma una combinazione di fattori e decisioni che, insieme, hanno innescato l’incidente”, ha commentato Klaus Kaschnitz, direttore del gruppo di esperti Entso‑E.
Il rapporto individua numerose carenze nel sistema elettrico spagnolo, ma non attribuisce specifiche responsabilità ad alcun soggetto. Per ciascuna criticità, gli esperti hanno fornito una serie di raccomandazioni con lo scopo di prevenire il ripetersi di eventi simili in futuro. Tra queste:
Il blackout del 28 aprile, spiegano, “dimostra l’importanza di un forte coordinamento del sistema a livello locale ed europeo per garantire l’allineamento tra mercato elettrico, quadri normativi, politiche energetiche e limiti fisici della rete”.
La pubblicazione del rapporto di Entso-E, tuttavia, non ha chiuso il confronto istituzionale e regolatorio in Spagna.
Il 17 aprile l'autorità garante della concorrenza spagnola Cnmc ha avviato una serie di indagini, dopo aver rilevato “diverse irregolarità che potrebbero aver compromesso il funzionamento del sistema elettrico”.
Secondo il regolatore, “ci sono indicazioni di violazioni delle norme di settore protratte per lunghi periodi di tempo, che dovrebbero essere oggetto di un’indagine formale anche se non costituiscono di per sé la causa dell’incidente”.
La Cnmc non ha fornito informazioni sui soggetti interessati dalle indagini, ma ha aggiornato l’elenco dei “procedimenti disciplinari in corso nel settore energetico”. Figurano una ventina di casi che riguardano il gestore della rete elettrica REE (Red Eléctrica de España) e alcune società di generazione, tra cui Endesa, Iberdrola, Naturgy e Repsol.
Anche il Parlamento spagnolo ha avviato delle indagini sul blackout:
Al di là del confronto sulle responsabilità, il caso iberico evidenzia la centralità della sicurezza operativa delle reti in una fase di forte trasformazione del sistema elettrico europeo. La crescita delle fonti rinnovabili, l’evoluzione dei mercati e l’interconnessione tra Paesi rendono sempre più importante il coordinamento tra gestori, regolatori e operatori, con strumenti di monitoraggio e risposta capaci di prevenire eventi sistemici.