Il progetto Elmed, l’interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia sviluppata da Terna e Steg, registra un incremento significativo dei costi. L’investimento complessivo raggiunge 1,43 miliardi di euro, più del doppio rispetto alla stima iniziale di 600 milioni (poi aggiornata a 850 milioni). La conferma arriva dalla delibera Arera 168/2026, che definisce la ripartizione dei costi tra i due TSO (Transmission System Operator) e stabilisce un tetto massimo di 285 milioni di euro per la quota imputabile alle tariffe italiane.
L’aumento è stato confermato ufficialmente con la pubblicazione il 9 giugno 2026 della delibera 168/2026, che aggiorna la precedente 176/2020 sulla ripartizione dei costi di Elmed.
Arera non ha accolto la richiesta di Terna di superare il meccanismo incentivante di sharing e ottenere una piena copertura tariffaria dei costi italiani. Il Regolatore ha fissato anche un tetto massimo di 285 milioni di euro al peso che l’opera avrà in bolletta.
Nella risposta del 17 aprile 2026, Arera aveva evidenziato diverse criticità:
Alcune criticità su Elmed sono state risolte:
Nonostante i progressi, Arera mantiene una posizione cauta. Il costo unitario dell’investimento su Elmed, pari a 2,4 milioni €/MW, risulta superiore a quello di altri progetti comparabili. Il confronto più evidente è con il Tyrrhenian Link: tratte marine oltre il doppio (400+ km) ma costo unitario inferiore a 2 milioni €/MW.
Sulla base degli scenari del TYNDP Entso‑E 2024, il rapporto tra beneficio socio‑economico attualizzato e costo attualizzato risulta:
La delibera 168/2026 ricostruisce il perimetro tariffario:
Arera stabilisce che 285 milioni di euro rappresentano il massimo importo imputabile alle tariffe italiane, nel rispetto dell’Accordo intergovernativo e della legge 217/2021.
Rispetto alla delibera 176/2020, Arera introduce due novità:
Per garantire la realizzazione dei benefici attesi dal progetto Elmed associati ai differenziali di costo marginale tra Italia e Tunisia, Terna dovrà predisporre un cronoprogramma per l’assegnazione a mercato della quota italiana di capacità sulla frontiera Italia-Tunisia, da attuare anche in assenza di evoluzioni significative del mercato elettrico tunisino.