Le edizioni 2026 dei Piani decennali di sviluppo delle reti (Tyndp) pubblicati da EntsoG (Rete europea dei gestori di sistemi di trasmissione per il gas) ed Entso‑E (Rete europea dei gestori di sistemi di trasmissione per l'energia elettrica) includono complessivamente 613 progetti. Di questi, 345 riguardano gas e idrogeno e 268 l’elettricità.
I Tyndp (Ten-Year Network Development Plan) sono piani strategici che delineano gli scenari futuri dell'energia fino al 2050 e individuano le infrastrutture necessarie (gasdotti, reti elettriche, idrogeno) per raggiungere gli obiettivi climatici europei e garantire la sicurezza degli approvvigionamenti.
Vengono redatti da EntsoG ed Entso-E, le due associazioni europee che raggruppano i gestori delle reti di trasmissione dell'energia e vengono aggiornati ogni due anni.
ll Piano di EntsoG, pubblicato a marzo, vede una netta predominanza dei progetti per l’idrogeno:
In particolare, la lista dei progetti in Italia inclusi nel Tyndp 2026, che possono perciò candidarsi nella lista dei Progetti di Interesse Comune (PCI) e Progetti di Mutuo Interesse (PMI) europei, comprende 25 iniziative, in gran parte di Snam.
Tra queste lo stoccaggio di idrogeno Fiume Treste, la Italian H2 Backbone con avvio previsto nel 2031 e un gasdotto per l’export verso Malta attivo dal 2030.
Queste sono le iniziative Snam incluse nel Tyndp di EntsoG nel dettaglio:
Nel Tyndp di EntsoG figurano anche il progetto per la metanizzazione della Sardegna entro il 2029 di Enura (jv tra Snam e Sgi) e l’iniziativa power-to-gas Pegasus di Sgi.
Per quanto riguarda l’elettricità, il Piano di Entso-E conta 199 progetti relativi a linee di trasporto e 69 a impianti di accumulo. Si tratta di 58 progetti in più rispetto ai 210 del Tyndp 2024 (177 di trasporto e 33 di stoccaggio).
I progetti che riguardano l’Italia proposti nel Tyndp 2026 sono circa 30.
Nel piano, figurano gli elettrodotti di collegamento con vari Paesi:
Nel Tyndp 2026 è inserito un interconnector da 800 MW tra Partanna in Sicilia e Kondar in Tunisia proposto da 7 Seas Wind Power, società della partnership per l’eolico offshore Divento tra GreenIT (jv tra Eni Plenitude e Cdp) e Copenhagen Infrastructure Partners (Cip).
Riguarda la Tunisia anche l’iniziativa di TuNur Italy per un elettrodotto Hvdc da 2.000 MW tra Montalto di Castro (Viterbo) e impianti Fer e di storage da realizzare nel sud del Paese nordafricano.
In merito ai sistemi di accumulo, il Tyndp di Entso-E contiene i progetti di Edison per i pompaggi idroelettrici di Villarosa, Favazzina, Serra del Corvo e Pescopagano.
Nel complesso, i Piani decennali di sviluppo delle reti 2026 confermano una trasformazione strutturale delle infrastrutture energetiche europee verso un modello più integrato, resiliente e compatibile con gli obiettivi climatici europei. L’idrogeno e le interconnessioni elettriche ne diventano gli assi portanti, mentre il gas naturale mantiene un ruolo più mirato e residuale.
L’Italia emerge come uno dei Paesi più attivi, con una presenza significativa sia nei progetti di trasporto e stoccaggio dell’idrogeno, sia nelle nuove linee di trasmissione e nei sistemi di accumulo.