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Nell’edizione 2026 dei Tyndp 345 progetti nel gas e idrogeno e 268 nell’elettricità

Reti Ue, i nuovi Piani decennali di sviluppo di EntsoG ed Entso-E

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Contengono un totale di 613 progetti le edizioni 2026 dei Piani decennali di sviluppo delle reti (Tyndp) di EntsoG ed Entso-E, di cui 345 nel gas e idrogeno e 268 nell’elettricità.

ll Piano di EntsoG, pubblicato il 27 marzo, vede una netta predominanza dei progetti per l’idrogeno, saliti dai 202 del Tyndp 2024 a 243, mentre quelli per il gas sono scesi da 95 a 76.

In particolare, la lista dei progetti in Italia inclusi nel Tyndp 2026, che possono perciò candidarsi nella lista dei Pci/Pmi Ue, comprende 25 iniziative, in gran parte di Snam. Tra queste lo stoccaggio di idrogeno Fiume Treste e la Italian H2 Backbone con avvio previsto nel 2031, nonché un gasdotto per l’export verso Malta attivo dal 2030.

Altri progetti di Snam inclusi nel Tyndp sono la pipeline virtuale Italia-Sardegna (operativa dal 2030), la dorsale dell’idrogeno pugliese Apulia H2 Backbone (al via nel 2027) e le connessioni a Otranto della condotta Igi per il gas (dal 2030) e l’idrogeno (dal 2034).

Snam è inoltre promotore di una rete di connessione degli elettrolizzatori in Sicilia e Puglia (avvio nel 2031), della rete italiana della CO2 (pronta nel 2028), dello stoccaggio di Alfonsine (entrata in funzione nel 2031), dell’idrogenodotto Italia-Slovenia (in funzione nel 2035), del gasdotto Matagiola-Massafra (attiva dal 2031) e della connessione per il terminale di idrogeno North Adriatic H2, iniziativa da 1,7 mln ton/anno di Edison al via nel 2033 anch’essa inclusa nel Tyndp.

Nel Tyndp di EntsoG figurano infine il progetto per la metanizzazione della Sardegna entro il 2029 di Enura (jv tra Snam e Sgi) e l’iniziativa power-to-gas Pegasus di Sgi.

Venendo all’elettricità, il Piano di Entso-E conta 199 progetti relativi a linee di trasporto e 69 a impianti di accumulo. Si tratta di 58 progetti in più rispetto ai 210 del Tyndp 2024 (177 di trasporto e 33 di stoccaggio). I progetti che riguardano l’Italia proposti nel Tyndp 2026 sono una trentina.

Nel Piano figurano gli elettrodotti che collegheranno l’Italia con il Montenegro (Terna e Cges), la Tunisia (Terna e Steg) e la Slovenia (Terna ed Eles), tutti da 600 MW, nonché quelli con la Grecia da 1.000 MW (Terna e Ipto) e con la Svizzera (Terna e Swissgrid), di cui non viene indicata la capacità.

Terna prevede anche svariate linee interne all’Italia, inclusi il Sacoi 3 (con Edf), il Tyrrhenian link, l’Adriatic link, il Sapei 2, il Sicilia-Calabria e il Corridoio Adriatico tra Puglia ed Emilia-Romagna.

Elettrodotti transfrontalieri di altri soggetti sono il Greenconnector da 1.000 MW tra Italia e Svizzera di Worldenergy, il cavo da 300 MW tra Italia e Austria di Alpe Adria Energia (jv tra Enel Produzione e Alpen Adria Energy Line), due linee Hvac e Hvdc rispettivamente da 225 e 200 MW tra Malta e Sicilia di Interconnect Malta e la merchant line da 150 MW Redipuglia-Vrtojba tra Italia e Slovenia di Adria Link (jv tra Enel Produzione, Acegas-Aps e Tei), E3 e Hse.

Nel Tyndp 2026 è inserito un interconnector da 800 MW tra Partanna in Sicilia e Kondar in Tunisia proposto da 7 Seas Wind Power, società della partnership per l’eolico offshore Divento tra GreenIT (jv tra Eni Plenitude e Cdp) e Copenhagen Infrastructure Partners (Cip). Riguarda la Tunisia anche l’iniziativa di TuNur Italy per un elettrodotto Hvdc da 2.000 MW tra Montalto di Castro (Viterbo) e impianti Fer e di storage da realizzare nel sud del Paese nordafricano.

Quanto allo storage, il Tyndp di Entso-E contiene i progetti di Edison per i pompaggi idroelettrici di Villarosa, Favazzina, Serra del Corvo e Pescopagano.

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