10.12.2020 |

Gruppo Axpo, fatturato stabile nell’esercizio 2019/20, Ebit a +67%

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  • Con un giro d’affari di CHF 4.808 milioni, la performance complessiva di Axpo nell’esercizio 2019/20 è rimasta stabile rispetto all’esercizio precedente.
  • Il calo della domanda di elettricità nel corso della pandemia di COVID-19 è stato più che compensato dai maggiori prezzi garantiti dell’elettricità e dal risultato eccezionalmente positivo nel trading di energia.
  • Da tutto questo deriva un risultato operativo EBIT di CHF 791 milioni. Rispetto alla performance dell’esercizio precedente, corretta per i fattori straordinari, il risultato operativo è aumentato del 67 percento.
  • Positiva l’operatività di reti e centrali che contribuisce alla stabilità in una situazione di crisi
  • Espansione mirata della capacità energetica derivante da solare ed eolico
  • Il risultato positivo dell’attività di trading internazionale permette di riprendere la distribuzione di dividendi un anno prima del previsto

 

Nell’esercizio 2019/20 (dal 1º ottobre 2019 al 30 settembre 2020) il Gruppo Axpo ha conseguito un risultato positivo nonostante le sfide poste dalla pandemia di COVID-19. Alla performance positiva, come negli esercizi scorsi, del settore Trading & Sales si sono aggiunti i solidi contributi degli altri settori. Axpo ha tratto vantaggio dai prezzi garantiti dell’elettricità leggermente superiori rispetto all’esercizio precedente e ha sfruttato le opportunità offerte dalla volatilità sui mercati energetici. Dopo la ripresa dei mercati finanziari nel secondo semestre, il risultato operativo (EBIT) si è attestato a CHF 791 milioni, solo di poco inferiore al risultato dell’esercizio precedente (CHF 850 milioni) in cui l’azienda aveva beneficiato di ripristini di valore pari a oltre CHF 300 milioni. Il risultato operativo corretto per i ripristini di valore e le oscillazioni del Fondo di disattivazione e smaltimento degli impianti nucleari (STENFO) è cresciuto di CHF 332 milioni rispetto all’esercizio precedente portandosi a CHF 826 milioni. Forte di questo risultato, il Consiglio d’amministrazione proporrà agli azionisti di tornare a distribuire dividendi per CHF 80 milioni un anno prima del previsto.

Christoph Brand, CEO di Axpo, ha commentato così il risultato: «Nell’esercizio 2019/20 Axpo ha conseguito un risultato molto buono contribuendo, grazie un’operatività impeccabile, in ogni momento, di produzione e reti, alla stabilità all’interno della crisi determinata dal coronavirus. L’interconnessione intelligente di produzione, trade e attività con i clienti si è rivelata vincente anche in un contesto molto difficile. Per il futuro, vogliamo concentrarci ancora di più su questi punti di forza».

 

Simone Demarchi, Amministratore delegato di Axpo Italia, commenta i risultati del Gruppo «All’interno di una contingenza inattesa ed estremamente complicata, Axpo ha dimostrato ancora una volta solidità e grande capacità di adattamento a situazioni complesse. Questo significa molto per noi di Axpo Italia, che quest’anno abbiamo celebrato i primi vent’anni di attività raggiungendo il terzo posto tra gli operatori del mercato libero nel nostro paese. Ci consente di guardare ad uno sviluppo fatto di equilibrio, attrattività verso nuovi progetti sulle rinnovabili, particolarmente in comparti dalla grande capacità di crescita anche nel nostro Paese come gli accordi di lungo termine per la produzione di energia rinnovabile, i corporate PPA (Power Purchase Agreement), e prospettive incoraggianti legate alla costante crescita del trading di energia».

 

Reazione rapida ed efficace alla frenata determinata della pandemia di COVID-19

A partire da marzo 2020, l’esercizio è stato segnato dalla pandemia di COVID-19. Axpo ha adottato tempestivamente misure efficaci che hanno permesso all’azienda di proteggere i collaboratori dalla malattia e proseguire in ogni momento l’attività operativa in tutti i settori, senza limitazioni. I lockdown imposti in primavera dai governi di molti paesi per contrastare la pandemia, hanno comportato una drastica diminuzione dell’attività economica, e quindi anche della domanda di energia. L’incertezza sull’andamento futuro della pandemia e sui suoi effetti, inoltre, ha provocato una forte volatilità sui mercati energetici e una contrazione dell’attività d’investimento.

 

Ottimo afflusso di fondi grazie al buon risultato operativo

Con CHF 4.808 milioni, la performance complessiva di Axpo nell’esercizio 2019/20 è rimasta stabile rispetto all’esercizio precedente. Il calo della domanda di elettricità nel corso della pandemia di COVID-19 è stato più che compensato dai maggiori prezzi garantiti dell’elettricità e dal risultato positivo nel trading di energia. Da tutto questo deriva un risultato operativo EBIT di CHF 791 milioni. Rispetto alla performance dell’esercizio precedente, corretta per i fattori straordinari, il risultato operativo è aumentato del 67 percento. Dopo che il risultato del primo semestre terminato a fine marzo 2020 ha subìto il forte impatto negativo delle oscillazioni di valore dello STENFO, alla chiusura dell’esercizio a fine settembre 2020 questo effetto era stato quasi del tutto compensato dalla ripresa dei mercati finanziari. Nel complesso, il risultato aziendale è stato di CHF 570 milioni. Nel risultato aziendale dell’esercizio precedente, pari a CHF 865 milioni, sono inclusi ripristini di valore pari a oltre CHF 300 milioni. Il risultato operativo viene sottolineato dal free cash flow in netto miglioramento rispetto all’esercizio precedente (CHF 319 milioni rispetto a CHF -273 milioni). Il positivo risultato nel trading e un minore impegno del capitale circolante netto sono stati i fattori principali in questo senso. Dopo l’acquisizione di Urbasolar, nell’esercizio precedente, e il rinvio di singoli progetti a causa della pandemia, gli investimenti netti sono scesi a CHF 275 milioni (esercizio precedente: CHF 419 milioni). Il buon risultato operativo ha anche portato a un’ulteriore crescita della quota di capitale proprio, pari al 31,1 percento. Grazie all’afflusso di fondi, la posizione finanziaria netta è migliorata a CHF -1181 milioni.  Axpo vanta quindi un finanziamento solido e dispone di liquidità sufficiente per garantire l’operatività in situazioni straordinarie e portare avanti la crescita strategica.

 

Successo nell’attività di trading e con i clienti

Il settore Trading & Sales ha confermato anche nell’esercizio 2019/20 il buon andamento degli ultimi anni. Ancora una volta, il risultato operativo EBIT è migliorato rispetto all’esercizio precedente attestandosi a CHF 498 milioni (esercizio precedente: CHF 198 milioni). Nell’attività con i clienti e nel trading di energia, Axpo opera in 30 paesi e 40 mercati. La vicinanza al mercato e la disciplinata gestione dei rischi hanno permesso di trarre vantaggio da un contesto di mercato dinamico nelle operazioni in proprio e nell’asset-backed trading, conseguendo un risultato positivo. L’incertezza sui mercati ha anche rafforzato tra i clienti l’esigenza di soluzioni su misura per la gestione dei rischi. Prosegue la tendenza verso contratti di fornitura a lungo termine (Power Purchase Agreements; PPA) nel campo delle energie rinnovabili, dove Axpo figura tra i leader in Europa. Degni di nota sono in particolare il PPA con il Green Investment Group per due parchi eolici in Norvegia e un PPA decennale con lo sviluppatore spagnolo di fotovoltaico Solaria. Ad aumentare è stata anche la domanda di gas metano, che svolgerà un ruolo importante nella transizione a un futuro energetico a zero emissioni di CO2 in molte regioni del mondo. Axpo ha rafforzato ulteriormente la propria posizione di mercato in questo settore e ha aperto una sede a Singapore.

 

Prosegue la crescita nelle energie rinnovabili

Axpo è la compagnia svizzera che investe di più nelle nuove energie rinnovabili e vanta la maggiore capacità in questo settore. Dopo l’acquisizione di Urbasolar nel 2019, il settore fotovoltaico ha registrato una performance molto buona. La potenza complessiva degli impianti fotovoltaici è salita da 249 MW a 373 MW. Per l’esercizio in corso è prevista l’installazione di altri 250 MW, mentre la pipeline totale include progetti per 1000 MW. È stato inoltre possibile sottoscrivere, insieme a un partner, un contratto di fornitura a lungo termine con la società che gestisce i tre aeroporti parigini di Charles de Gaulle, Orly e Le Bourget. A tal fine, Axpo sta realizzando tre impianti solari con una capacità di 40 MW che entreranno in funzione nel 2021.

Anche nel settore eolico, Axpo ha portato avanti con successo una strategia di crescita redditizia. Quest’anno, le priorità sono state far crescere ancora il portafoglio e assicurarsi progetti di sviluppo futuri. In Francia, Axpo si è aggiudicata le prime tornate di vendita 19/20, assicurandosi così il 27 percento del volume d’asta complessivo e incamerando 10 progetti per un totale di 201,5 MW. Axpo gestisce 130 impianti eolici per un totale di 300 MW. In più, 143 turbine eoliche vengono gestite per terzi. In tutto, Axpo sta sviluppando progetti per circa 4000 MW.

In Svizzera, le condizioni per grandi investimenti nel campo delle energie rinnovabili rimangono ancora insufficienti. Per questo, nell’ambito della revisione della Legge sull’energia, Axpo promuove attivamente un premio di mercato fluttuante che si orienti al prezzo di mercato. Inoltre, nella revisione manca una garanzia dei rischi che tuteli gli investimenti a lungo termine nelle centrali idroelettriche esistenti. Per sfruttare meglio il potenziale delle energie rinnovabili anche in Svizzera, in particolare alla luce della scarsità invernale che si va delineando, servono incentivi chiari per gli investitori.

 

L’idroelettrico svizzero non è ancora economicamente interessante

Anche il settore Generation & Distribution ha conseguito un buon risultato. La performance complessiva è salita da CHF 1.925 milioni a CHF 1.960 milioni e il risultato operativo si è attestato a CHF 164 milioni. Corretto per i ripristini di valore dell’esercizio precedente e le oscillazioni dello STENFO, il risultato operativo è stato leggermente più alto rispetto all’esercizio precedente. Questo miglioramento è riconducibile principalmente a prezzi dell’elettricità maggiori rispetto all’esercizio precedente. Nell’idroelettrico, Axpo ha tratto vantaggio da un buon anno idrologico, per quanto l’idroelettrico svizzero non sia ancora economicamente interessante e, alle condizioni attuali, gli investimenti in questo settore non vengano ripagati. Nel nucleare, la ridotta disponibilità del parco centrali francese è stata compensata dall’elevata disponibilità delle centrali svizzere, che hanno registrato poche interruzioni della produzione pianificate e nessuna interruzione imprevista. Con una produzione di circa 29 miliardi di kilowattora, Axpo rimane fortemente esposta al rischio di oscillazioni di prezzo sui mercati internazionali dell’energia elettrica.

CKW: un nuovo impianto solare al giorno

La società affiliata di Axpo Centralschweizerische Kraftwerke AG (CKW) ha registrato una buona performance. Il risultato operativo EBIT si è attestato a CHF 124 milioni. Corretto per i fattori straordinari, il risultato operativo è salito da CHF 87 milioni a CHF 133 milioni. La crescita del settore Tecnologia solare è stata poderosa anche nell’ultimo esercizio e si è attestata ben al di sopra della media del mercato. CKW collega alla rete in media un nuovo impianto solare al giorno. Anche il solar contracting (installazione e gestione di impianti solari presso i clienti) è stato potenziato con successo nel giro di poco tempo. CKW è già tra i leader nel campo dell’energia solare in Svizzera e intende consolidare questa posizione per il Gruppo Axpo.

 

Aggiornamento della strategia: 20 volte più fotovoltaico

Sono stati compiuti i primi passi nell’aggiornamento della strategia. Axpo si concentrerà su tre pilastri: in Svizzera sul suo ruolo di leadership nella transizione a un futuro energetico a zero emissioni di CO2, mentre a livello internazionale sull’attività di trading e con i clienti nonché sull’espansione delle rinnovabili. In questo campo, oltre a idroelettrico, eolico e solare, in futuro anche gli accumulatori e la fonte energetica idrogeno avranno un ruolo di primo piano. Nel fotovoltaico, ad esempio, Axpo si è data l’ambizione di incrementare la potenza installata di 10 GW entro il 2030 − 20 volte più di oggi. Nell’eolico, l’ambizione è 3 GW di capacità supplementare. Inoltre, Axpo intende quadruplicare entro il 2030 il volume dei contratti di fornitura a lungo termine per l’energia rinnovabile (PPA). Al fine di liberare risorse supplementari per questa crescita, è fondamentale un’elevata efficienza dei costi. Vengono inoltre valutati disinvestimenti mirati.  

 

La perdurante incertezza congiunturale smorza le prospettive

La pandemia di COVID-19 continua a provocare incertezza mettendo la sordina alla performance economica e, di conseguenza, anche alla domanda di energia e all’attività d’investimento. In futuro, eventuali conseguenze negative della pandemia sui mercati finanziari e l’evoluzione a medio termine dei prezzi dell’elettricità potrebbero intaccare il risultato di Axpo. L’azienda prevede quindi un risultato inferiore per l’esercizio 2020/21. In questo contesto di incertezza, Axpo si concentra sull’obiettivo di minimizzare i rischi economici nell’attività svizzera e sfruttare le opportunità offerte da un mercato dell’energia in transizione sia con l’ulteriore espansione delle energie rinnovabili che nell’attività di trading e con i clienti internazionali.

 

Indicatori del Gruppo Axpo 2019/20 (dal 1º ottobre 2019 al 30 settembre 2020)

 

2019/20

(in milioni di CHF)

2018/19

(in milioni di CHF)

Risultato globale

4.808

4.856

Di cui fatturato proveniente da energia e utilizzo della rete

4.639

4.725

Risultato operativo EBIT prima di ripristini di valore e oscillazioni dello STENFO

826

494

In % del risultato globale

17,1

10,2

Risultato operativo EBIT

791

850

In % del risultato globale

16,5

17,8

Risultato aziendale

570

865

In % del risultato globale

11,9

17,8

Free cash flow

319

-273

Investimenti netti

-275

-419

Somma di bilancio

21.674

20.806

Capitale proprio

6.734

5.900

Quota di capitale proprio in % della somma di bilancio

31,1

28,4

Collaboratori (in equivalente a tempo pieno)

5.350

4.958

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