Via libera definitivo al cosiddetto Decreto Bollette. La legge n. 49 del 10 aprile 2026 introduce un pacchetto articolato di interventi che riguardano famiglie, imprese energetiche, operatori delle rinnovabili e gestori di infrastrutture critiche.
Dalle misure per contrastare il telemarketing al rinvio del phase‑out del carbone al 2038, passando per la “sterilizzazione” della componente Ets sul prezzo del gas per le centrali termoelettriche, ecco alcune delle novità previste dal Decreto Bollette.
Tra i passaggi più noti del provvedimento c’è il contributo straordinario da 115 euro per i beneficiari del bonus sociale elettrico. A questo, si aggiunge un contributo volontario che i venditori di energia elettrica possono riservare ai clienti domestici non titolari di bonus sociale per il 2026 e il 2027.
A favore delle famiglie economicamente svantaggiate destinatarie del bonus elettrico, nel passaggio parlamentare è stato riconosciuto anche il diritto alla compensazione della spesa per la fornitura del teleriscaldamento.
Il Decreto Bollette introduce anche una serie di misure per contrastare il telemarketing.
È previsto un divieto generale di sollecitazioni telefoniche ai consumatori. Si parla poi dell’identificazione del professionista che effettua i contatti telefonici attraverso “un numero che lo identifichi in maniera univoca” e dell’intermediario con cui è stato stipulato il contratto di fornitura.
Previsti anche obblighi di trasparenza in capo agli operatori dei settori elettricità, gas e telecomunicazioni e disposizioni per regolamentare le procedure di cambio del fornitore.
Nel Decreto Bollette figurano novità per le imprese, come la misura sullo spalma-incentivi FV volontario. I soggetti titolari di impianti fotovoltaici sopra i 20 kW beneficiari degli incentivi dei meccanismi del Conto energia con scadenza dal 2029 possono aderire a un meccanismo che ne estende la durata di tre o sei mesi a fronte di una riduzione dell’incentivo del 15% o del 30% tra il 2026 e il 2027.
Dal 2028 l’uscita anticipata dal sistema incentivante è invece prevista in cambio di un corrispettivo subordinato all’obbligo di rifacimento integrale degli impianti fotovoltaici. In tale contesto, sono state incluse misure per favorire il repowering FV in aree industriali, con modifiche al cosiddetto Testo unico Fer (D.Lgs 190/2024).
Si prevede poi l’aumento di 2 punti percentuali dell’aliquota Irap applicabile ai soggetti operanti nel comparto energetico per i periodi d’imposta 2026 e 2027.
Il provvedimento interviene anche sui Ppa (Power Purchase Agreement). Ci sono misure relative agli strumenti di incontro domanda/offerta e trasparenza (la cosiddetta bacheca Ppa) e la mitigazione del rischio contro il default di una delle parti contraenti. Il Gse interviene come garante di ultima istanza e viene previsto in via residuale l’attivazione di garanzie Sace.
Due i punti più discussi del Decreto Bollette.
L’articolo 6 introduce la cosiddetta “sterilizzazione ETS” per il gas a favore dei produttori termoelettrici, per cercare di alleggerire il carico fiscale legato alla decarbonizzazione. La misura è comunque subordinata al via libera della Commissione europea.
L’articolo 5-bis rinvia invece al 31 dicembre 2038 la chiusura delle centrali a carbone in esercizio per la produzione di energia elettrica. Nelle ultime settimane, con la crisi energetica legata alla situazione in Medio Oriente, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin ha ribadito in più occasioni che qualora il prezzo del gas superasse stabilmente i 70 €/MWh le due centrali a carbone di Civitavecchia e Brindisi potrebbero essere riattivate.
Altre misure contenute nel Decreto Bollette riguardano i meccanismi di sostegno agli impianti a bioliquidi sostenibili, biogas e biomasse. Nella versione iniziale, il decreto prevedeva un percorso di riduzione progressiva dei Prezzi minimi garantiti (Pmg), con l’obiettivo di diminuire il loro impatto sulla componente Asos della bolletta elettrica.
Nel passaggio alla Camera, il décalage è stato lievemente rivisto con alcuni aggiornamenti al meccanismo. Tra questi:
Rete elettrica nazionale (RTN) e data center sono al centro rispettivamente degli articoli 7 e 8 della legge.
Il primo prevede interventi per risolvere il fenomeno della saturazione virtuale attraverso:
L’articolo 8 del Decreto Bollette introduce un procedimento unico di autorizzazione per i data center, valido anche per le connessioni elettriche. La competenza è dello Stato per centri di elaborazione dati di oltre 300 MW, di Regioni o Province se compresi tra 50 e 300 MW. L’iter dura fino a massimo 10 mesi, prorogabili solo eccezionalmente, e comprende tutti i titoli necessari.
La legge 49/2026 interviene anche sul mercato del gas. Sono incluse misure sulla vendita del gas stoccato da Gse e Snam e l’istituzione di un servizio di liquidità regolato da Arera per calmierare i prezzi all’ingrosso del gas naturale in Italia.
Viene inoltre rivisto il meccanismo di gas release a favore delle imprese energivore, con aggiornamento delle condizioni di approvvigionamento a prezzi calmierati.