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Capacity market e Macse, il punto sulle prossime aste Terna

Il capacity market (mercato delle capacità) e il Macse (Mercato a termine degli stoccaggi) rappresentano oggi due strumenti centrali per garantire l’adeguatezza del sistema elettrico italiano in un contesto di crescente penetrazione delle rinnovabili non programmabili. Secondo Terna, centrali a gas e sistemi di accumulo sono tecnologie imprescindibili per mantenere la sicurezza del sistema, ma entrambe richiedono strumenti di supporto.

 

Macse e Capacity market

Da una parte c’è il Macse, che consente allo storage (per ora solo le batterie al litio) di poter contare su una adeguata remunerazione fissa sul medio/lungo termine. Dall’altra il capacity market, utile per le BESS che non riescono ad accedere al Macse ma soprattutto per le centrali termoelettriche, che senza di esso in buona parte dovrebbero essere progressivamente dismesse, mettendo a rischio le esigenze di adeguatezza del sistema.

 

Le tempistiche delle aste dichiarate da Terna

Durante la fiera Key di Rimini a marzo, Terna ha annunciato due momenti chiave attesi entro la fine del 2026:

-          Seconda asta Macse per batterie con anno di consegna 2029

-          Asta del capacity market per l’anno di consegna 2028

Queste procedure sono cruciali per sostenere gli investimenti necessari a raggiungere gli obiettivi di capacità di accumulo e di generazione programmabile, previsti al 2030.

 

Macse, verso aste con volumi significativamente maggiori

La prima procedura Macse (con consegna 2028) ha assegnato 10 GWh di capacità, con un prezzo medio ponderato pari a 12.959 €/MWh annui, molto più basso delle attese di mercato.

 

Per arrivare a coprire il fabbisogno di 50 GWh al 2030 dalla prossima procedura "dovremo andare per quantitativi incrementali", ha evidenziato il direttore Strategie di Sviluppo Rete e Dispacciamento di Terna, Francesco Del Pizzo, quindi la prossima asta "dovrà essere più alta in modo non marginale”. In tale contesto, l’ARERA ha approvato il fabbisogno pari a 16 GWh per la prossima asta MACSE, fermo restando che tale valore potrà essere ridotto in prossimità dell'asta in funzione della capacità di stoccaggio che entrerà in esercizio o che sarà approvvigionata tramite il capacity market.

In tale contesto, l’ARERA ha approvato il fabbisogno pari a 16 GWh per la prossima asta MACSE, fermo restando che tale valore potrà essere ridotto in prossimità dell'asta in funzione della capacità di stoccaggio che entrerà in esercizio o che sarà approvvigionata tramite il capacity market.

 

Il nodo dei pompaggi

La competitività delle batterie emersa nella prima asta Macse ha generato un effetto collaterale inatteso. Il prezzo di riferimento per i pompaggi risulta difficilmente allineabile a quello delle batterie, come previsto dal meccanismo approvato dalla Commissione Europea.

Per questo, come ha spiegato l’ad di Edison Nicola Monti, “si sta ragionando sulla possibilità o la necessità di dover costruire un meccanismo differente rispetto al Macse e quindi siamo ancora in una fase in cui non abbiamo una chiara visibilità su quando e quale sarà il contesto di riferimento”.

A ciò si aggiunge un ulteriore elemento critico: i progetti autorizzati e quelli che potrebbero completare l’iter nel corso dell’anno sono ancora pochissimi, motivo per cui il MASE ha ritenuto opportuno non svolgere un’asta dedicata ai pompaggi idroelettrici nel 2026.

Capacity Market, il rischio di cannibalizzazione da parte delle BESS

La discesa dei prezzi delle batterie ha un impatto diretto anche sul capacity market.

Le BESS, grazie alla loro competitività, rischiano di saturare la capacità disponibile nelle aste e ridurre lo spazio economico per le centrali a gas.

Per questo Terna ha avviato una consultazione su una modifica della disciplina del capacity market, con particolare attenzione ai coefficienti di derating delle batterie.

Terna motiva l’intervento con due osservazioni:

-          all’aumentare della capacità di accumulo installata, diminuisce il contributo incrementale delle nuove BESS all’adeguatezza;

-          con molta capacità di accumulo nel sistema, le batterie non riescono più a ricaricarsi completamente, riducendo la loro efficacia nelle ore di picco.

 

La necessità del prolungamento del capacity market

Nel Rapporto di Adeguatezza 2025, Terna evidenzia che senza il capacity market, 26,3 GW di centrali a gas rischierebbero la dismissione entro il 2030 e ciò comprometterebbe la sicurezza del sistema nelle ore critiche. È quindi necessario prolungare il meccanismo oltre il 2028, almeno fino al 2032, in linea con le indicazioni UE.